“A country for old men?”

Sul Corriere online di ieri è comparso un interessante articolo per noi marchigiani: a quanto pare, parafrasando il titolo del celebre film dei fratelli Cohen di qualche anno fa, le Marche sarebbero un perfetto “paese per vecchi”!

L’associazione nazionale dei pensionati degli Stati Uniti (AARP), attraverso il proprio sito e la rivista che distribuisce ai milioni di associati, ha infatti stilato una recentissima classifica sui migliori luoghi al mondo in cui trasferirsi per godere di una pensione idilliaca. Insieme ad poche altre località sparse per il mondo, proprio le Marche hanno guadagnato un’onorevole menzione. Le motivazioni per tale risalto sarebbero legate alla bellezza del paesaggio (tra spiagge e montagne innevate), all’ottimo clima, alla ricchezza storica e vivacità culturale delle tante cittadine, alla rinomata eno-gastronomia, al buon servizio sanitario e, ovviamente, ai prezzi contenuti. In questi tempi di incertezza economica i costi decisamente maggiori della Toscana e dell’Umbria cominciano ad avere un certo peso nelle scelte, mentre nelle Marche ancora si riescono a trovare eccellenti occasioni sui prezzi degli immobili e sul costo della vita in generale.

Ora, ammesso che a tale articolo corrisponda una crescente attenzione per la nostra regione, va detto che sarebbe auspicabile uno sviluppo turistico “intelligente”, magari più lento di quanto parecchi operatori del settore vorrebbero, ma sostenibile per un territorio davvero a misura d’uomo. Ben vengano, dunque, nuove persone a godere delle bellezze marchigiane, specialmente se sensibili ai valori culturali ed ambientali del nostro territorio. La speranza è che la pura speculazione economica e la mercificazione del turismo straniero non prenedano il sopravvento.

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