Firenze

L’escursione a Firenze inizia con una certa preoccupazione. All’alba della domenica che abbiamo vissuto insieme le nuvole coprivano il cielo con un’aria minacciosa.
La prima tappa è stata a piazz.le Michelangelo da dove il panorama ha permesso agli studenti di vedere lo splendido scenario della città capoluogo della Toscana.

Peter Guillerme e Monica, tre dei nostri studenti che avevano già visitato la città, sono andati alla galleria degli Uffizi, mentre con gli altri ragazzi abbiamo fatto il nostro tour iniziando dalla bellissima chiesa di Santa Maria Novella.

 

Piazza della Signoria 

Piazza della Signoria

Ad ogni nostro passo, le nuvole si spostavano regalandoci sempre più luce. L’Orsanmichele, piccola e bellissima chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, prima loggia per il deposito delle granaglie per il mercato, è stata una gradita sorpresa poiché non è molto famosa fra i turisti stranieri. Il Ponte Vecchio con le sue botteghe orafe, Palazzo Pitti, Piazza della Signoria con il suo maestoso Palazzo Vecchio, la fontana del Nettuno, la Loggia della Signoria etc… Firenze non è solo arte ,ma anche una città piena di eventi culturali e così, una volta raggiunta piazza Santa Croce, per entrare nell’omonima basilica, ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una Fiera del Cioccolato,dove, fra un assaggio e un altro, abbiamo commentato la bellezza di ciò che avevamo visto fino a quel momento. E dopo la cioccolata? Piazza della Repubblica e il bellissimo duomo di Santa Maria del Fiore, la quarta chiesa d’Europa per grandezza, dopo San Pietro, Saint Paul a Londra e il Duomo di Milano. Il colpo d’occhio, quando si arriva davanti al duomo, toglie il respiro.

Infine, nel pomeriggio libero, ogni studente ha visitato le altre bellezze della città: musei chiese, piazze etc… 

Un giorno forse non basta per vedere ogni cosa di questa città, ma per innamorarsi della sua bellezza, basta un’ora.
Dopo questo viaggio volevo ringraziare i miei compagni di viaggio che ancora una volta sono stati di ottima compagnia.
Un saluto,

Daniele

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