"Macerata: buona la prima". Passeggiata nel cuore della citta`

Macerata è il capoluogo dell’omonima provincia e le sue origini sono, secondo antiche tradizioni, legate alla distruzione nel 553 da parte di Alarico della colonia romana Helvia Racina. In realtà, la formazione del Comune risale al 1138, con l’unione dei castelli di Macerata e Poggio San Giuliano.
Abbiamo iniziato il nostro itinerario dalla porta Picena (1823), detta anche porta Mercato, adiacente alla maestuosa arena Sferisterio costruita fra il 1820-29 per il gioco “del bracciale”. Capace di contenere circa 7.000 spettatori fu utilizzata anche per giostre e circhi equestri e, negli anni ’20 del ‘900, grazie all’acustica perfetta, per importanti spettacoli di opera lirica.   
La nostra passeggiata è proseguita fino al Duomo “illuminato” per noi dalla gentilezza del sacrestano. La costruzione dello stesso risale al XV secolo e al suo interno ci sono diverse icone che raffigurano il santo patrono della città: San Giuliano Ospitaliere. 
Nella piazza di fronte al Duomo abbiamo poi visitato il Santuario della Madonna della Misericordia. Piccola, ma molto bella, questa piccola chiesa a cui sono devoti molti maceratesi venne costruita dai cittadini in un solo giorno, in occasione della peste che colpì la città nel 1447. L’edificio fu successivamente ampliato e l’ultimo intervento risale al XIX secolo.
Fra vicoli mediovali e palazzi nobiliari abbiamo raggiunto piazza della Libertà. Centro della città con la torre dell’orologio, la Loggia dei Mercanti, Il Palazzo della Questura, Il Tatro Lauro Rossi e l’antica università di Macerata (la seconda più antica d’Italia dopo quella di Bologna). aulamagnauniversitaweb
Con stupore abbiamo visto che la programmazione del teatro prevedeva, per la stagione Jazz 2009, un tributo ai 50 anni della bossanova nata in Brasile. 
Macerata è sede di una delle Università più antiche del mondo, fu infatti fondata nel corso del 1290, fondazione annunciata da Bartolo da Sassoferrato, con la lettura di un editto, in cui fu presentata come una Scuola di Diritto. La gentilezza del custode, Sig. Romagnoli, ci ha permosso di usufruire della bellezza della solenne Aula Magna dell’università dove spiccano i grandi affreschi di Giulio Rolland che narrano con fantasia la storia della fondazione dell’ Università e del suo annuncio alla cittadinanza.
Sfortunatamente la Pinacoteca Comunicale e la Biblioteca erano chiuse per lavori di ristrutturazione, ma sono sicuro che per tutti gli studenti sia stata un’esperienza molto interessante.

 

Scritto da: Daniele Donati

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