“Marche… le ascolterai all’infinito!”

Cari lettori del nostro blog, raramente mi lascio andare al campanilismo ma questa volta è inevitabile. Amare la musica, la poesia ed essere marchigiano: che fortuna! Si tratta infatti di un vero  privilegio il poter assistere alla spettacolare rassegna di Musicultura, uno dei festival musicali più celebri ed innovativi in Italia. Ogni anno, nello splendido scenario dello   Sferisterio di Macerata, hanno luogo le tre serate finali che premiano il migliore artista emergente della musica cantautoriale italiana. Oltre al fascino del luogo e all’acustica che solo l’arena marchigiana è in grado di regalare, ci sono ospiti italiani ed internazionali di primo livello. In quest’ultima edizione, oltre a Francesco de Gregori, Pino Daniele, Alex Britti si sono esibiti tanti altri artisti fra i quali spicca uno dei gruppi più mitici della storia del rock: i Jethro Tull, illuminati dal magico suono del fluato del carismatico Ian Anderson! Il gruppo inglese ha chiuso la serata finale prima che venisse annunciato dal bravo Fabrizio Frizzi il vincitore. Quest’anno ha vinto un gruppo della Val d’Aosta, i “L’Orage” che, oltre a un sound originale, hanno presentato un testo moderno e poetico. Questo gruppo ha dato un tocco popolare, o forse è meglio dire folk, all’ambiente patinato che spesso circonda gli eventi culturali dell’arena. Anche il premio della critica ha decretato vincitori questi simpatici ragazzi con organetto e ghironda fra i vari strumenti.

Ecco il video della loro performance al festival: l’Orage

E ovviamente come in ogni estate musicale maceratese il concorso “Musicultura” passa il testimone alla stagione lirica del Macerata Opera Festival, che quest’anno vanta un programma straordinario con tre fra le opere più celebri di ogni tempo: “La Traviata”,”La Bohéme” e “la Carmen”!

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