Non ancora pronti per la storia d’Italia

Oggi tutti i giornali parlano dello stop dato a Gianni Morandi che voleva portare al prossimo Festival di San Remo canzoni come “Bella ciao” e “Giovinezza”. L’idea ruota attorno ai prossimi festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia (1861-2011) e cioè la possibilità di ripercorrere alcuni momenti della Storia d’Italia utilizzando delle canzoni simbolo. Che dire? Noi di Edulingua lo facciamo già da tempo dato che il prof. Luca Di Dio da diversi anni presenta a scuola e porta in giro per università ed istituzioni un percorso che va da “Fratelli d’Italia” ai nostri giorni.
Tantissimi anche i libri che cominciano ad invadere le vetrine in occasione di questa ricorrenza. Segnaliamo “C’era una volta in Italia. In viaggio tra patrioti, briganti e principesse nei giorni dell’unità” di Antonio Caprarica, fresco e accattivante, come lo stile del famoso giornalista, racconta in prima persona episodi significativi – ricostruiti attraverso fonti documentarie e cronache del tempo – di tanti uomini e donne che stanno diventando italiani senza neppure saperlo.
Perché il punto è che gli italiani, così ricchi di storia, spesso non sono neppure coscienti di come l’Italia sia nata e sia oggi… altrimenti non avrebbero paura di cantare “Giovinezza” e “Bella ciao”, senza rischiare di ingenerare polemiche politiche ormai anacronistiche e dal sapore un po’ triste.
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2 Comments on "Non ancora pronti per la storia d’Italia"

  1. Anch’io qui in Brasile presento ai miei alunni la canzone “Oh bella ciao” per raccontargli un poco della storia attuale dell’Italia.

  2. edulingua | 08/11/2010 at 16:37 |

    Ciao Mariangela,
    anche noi condividiamo questa idea. Credo che dovremmo cominciare a superare le barriere ideologiche che ancora si sollevano di fronte ad un passato che nessuno vuole rimuovere o dimenticare, ma che forse dovremmo guardare con un nuovo spirito.

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