Più cultura in classe: anche con i dialetti.

Cari insegnanti d’italiano L2/LS,

la magia del cinema, le belle melodie della musica, la storia del Belpaese, la gastronomia sono sicuramente temi che appassionano gli studenti. E il Rinascimento? L’arte? Sono tanti gli elementi che caratterizzano la nostra cultura. Cos’ha l’Italia di speciale? La moda, la Ferrari… i dialetti. Ebbene, i dialetti sono per molti italiani la prima lingua, quella con cui parlano in famiglia, nella propria città. La lingua attraverso cui esprimere le proprie emozioni. Sebbene in un corso si abbia come obiettivo primario quello di insegnare l’italiano standard, non possiamo trascurare l’esistenza dei dialetti. Essi, come la lingua, fanno parte della nostra cultura più della Lamborghini. Quindi se esistono perché nasconderli? Usarli in maniera ludica, magari per esercitarsi con la fonetica più essere davvero divertente. Far pronunciare come fanno i toscani la famosa frase: “una coca cola con la cannuccia corta corta”, eventualmente dopo aver fatto un’attività sui suoni della lettera “C”, può essere molto divertente. Un altro elemento che caratterizza i dialetti è la geografia. Può essere dunque interessante abbinare anche solo delle piccole frasi alle corrispondenti aree geografiche. Dialetti e gastronomia, musica, cinema…

Allora che aspettate a parlare dei dialetti? Quando i nostri studenti viaggiano hanno quasi sempre a che fare con delle situazioni in cui c’è chi si rivolge a loro con il dialetto. Per ispirazione didattica e non solo vi invito a prendere visione del video che segue:

Per ulteriori spunti, consigli e proposte didattiche vi rimando anche a questo utile articolo che il nostro collega dell’Edulingua Luca Di Dio ha scritto qualche tempo fa per Officina, la rivista online dell’ALMA.

Daniele

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1 Comment on "Più cultura in classe: anche con i dialetti."

  1. Daniele | 06/12/2011 at 20:26 |

    Davvero interessante l’articolo e la newsletter dell’ALMA edizioni.

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