Il manuale del vicino…

…è sempre più verde??

Qualche tempo fa ero su un forum di discussione con altri colleghi e si parlava di manuali di italiano. Erano due i temi paradossali che dominavano:

1. C’è sempre un collega che sta usando un manuale che non conosci e che parrebbe essere il migliore del mondo.

2. I manuali che stai usando sono inesorabilmente tacciati di essere vetusti, tristi, zeppi di errori (che se li vedesse Krashen li brucerebbe nella piazza cittadina), nonostante a te sembrino andar bene.

Superata questa fase disgraziata di discussione, per fortuna si è poi passati allo stereotipico, ma inappuntabile, “il libro perfetto non esiste”. In verità si tratta di un fatto tanto scontato, quanto sottovalutato, specialmente quando si giudica senza pietà i materiali didattici in commercio. Sono tanti i limiti che emergono quando si lavora come autore per una casa editrice, limiti tecnici relativi alla stampa, all’aspetto grafico, all’uso dei materiali protetti da copyright, dei rischi economici  dell’editore, ed altri ancora. Senza considerare l’ovvio limite “ontologico” di un manuale, che nasce come uno strumento di lavoro e non come un corso bello e pronto. Ognuno, dunque, dovrebbe adattarlo alle proprie esigenze specifiche (ed a quelle dei propri studenti).

Detto questo, mi sento di aggiungere un’altra ovvietà: non tutti i manuali sono uguali, ce ne sono di riusciti e meno riusciti. Alcuni invecchiano benissimo, altri escono in commercio e sembrano già destinati al museo; alcuni vanno costantemente integrati da tonnellate di fotocopie; altri reggono dignitosamente i percorsi didattici che promettono.

Per finire in modo propositivo, mi permetto di consigliarvi un testo che, tra B2 e C1, stiamo usando con grande successo: si tratta di “Magari”, della Alma Edizioni. Contraddistinto per alcune interessanti ed innovative scelte metodologiche, il libro dà  finalmente giusta enfasi al lessico ed all’analisi testuale, propone temi culturali stimolanti e mai banali, aiuta molto il docente ad aprirsi a possibili integrazioni, pur fornendo un’abbondante quantità di materiali, divisi equamente per lo sviluppo delle varie competenze. Non è perfetto, ma mi piace ed anche gli studenti sembrano apprezzarlo molto. Ovviamente sono aperto a ricevere le vostre critiche, che non tarderanno ad arrivare :)

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