Il lessico negli articoli del Corriere

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Vorrei oggi segnalarvi una nuova, utile funzione che ho scoperto stamattina sul Corriere della Sera online. Tempo fa avevo già avuto modo di parlarvi di un bottone presente in tutte le pagine degli articoli che permetteva di ascoltare la lettura del testo in questione, ottenuto da un accettabile software vocale. A quanto pare è stata anche inserita un’altra importante funzione, che collega automaticamente tutte le parole dell’articolo al dizionario italiano Sabatini Coletti, ad un dizionario dei sinonimi e dei contrari, ed a dizionari di inglese, francese, spagnolo e tedesco (tutti interni al sito del Corriere). Funziona così: basta selezionare una qualsiasi parola presente nell’articolo prescelto, cliccare il piccolo fumetto che compare automaticamente sopra il termine e si aprirà una finestra con tutte le definizioni annunciate.

Oltre che elogiare l’ennesima ottima iniziativa del Corriere online, mi pare evidente come ci siano tantissimi possibili sviluppi per chi studia l’italiano. Il lavoro sui giornali, soprattutto online, rappresenta una delle risorse più spesso usate dai docenti all’estero per far lavorare gli studenti con materiali autentici, aggiornati ed autorevoli.

Premesso che sono importanti tanto le attività di definizione e comprensione specifica, quanto quelle di inferenza e di comprensione globale, spesso utilizzare gli articoli di giornale in classe può presentare degli ovvi ostacoli.

Il problema che spesso si pone (e talvolta si sottovaluta) è che quello giornalistico, con tutte le variabili del caso, è di fatto un linguaggio specialistico che rimanda continuamente ad una conoscenza approfondita della società che descrive; è necessaria quindi un’accurata selezione degli articoli rispetto ai destinatari, se non si vuole vedere gli studenti sgranare gli occhi spaventati di fronte ad ogni titolo. Avere, quindi, un dizionario italiano (oltre che in diverse lingue straniere) a portata di clic, mi pare davvero uno strumento potenzialmente utilissimo.

Certo, sarebbe straordinario se si potessero cliccare anche i nomi dei personaggi citati nell’articolo, magari rimandando ad una loro biografia (su Wikipedia?), o se anche alcune espressioni particolari formate da più parole potessero essere a loro volta definite.

Per il momento, comunque, qualcosa abbiamo già; sembra quasi che le tante potenzialità lessicali del ‘vecchio” ipertesto, confinato nello spazio ridotto dei CD-Rom, possano finalmente rifiorire nell’odierna, sconfinata rete.

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