Il lessico e la teoria dei diagrammi

Uno spunto interessante per la ricerca in glottodidattica viene dall’universita` dell’Indiana, dove il prof. Michael S Vitevitch ha recentemente sviluppato un modello teorico basato sulla connettivita` fonologica dei vocaboli della lingua inglese e la teoria dei diagrammi.  Sembrerebbe tutto estremamente complicato, in realta` si tratta di un’intuizione semplice: sono state scelte 20.ooo parole inglesi di uso piu` frequente e con loro si e` creato un enorme diagramma che  collega graficamente tutte le parole fonologicamente vicine (cioe` quelle che variano di un solo fonema rispetto all’altra, ad esempio “gatto; matto; masso; massone”).  Questo e` un esempio riferito ad un singolo termine, la parole inglese “Hive”:

 Come potete immaginare, il grafico completo del lessico di base dell’inglese e` enorme ed estremamente complesso, tra parole che presentano numerosissime connessioni, famiglie isolate di termini vicini o parole del tutto prive di vicini. L’aspetto piu` interessante di tale grafico risiede nell’alta densita` di connessioni fonologiche riscontrabile in alcune aree determinate del lessico. Proprio dietro questa densita` potrebbe risiedere una delle motivazioni per la rapidita` e accuratezza dell’apprendimento della lingua, nonche`una delle cause per i frequenti errori di pronuncia da parte degli studenti di una L2.

Questo modello grafico, ovviamente non in grado di rappresentare il vero collegamento tra gli elementi lessicali nella nostra mente,  puo` comunque offrire un interessante spunto su come il vocabolario e` potenzialmente appreso. E` infatti presumibile che con lo svilupparsi del vocabolario, si strutturi parallelamente una fitta rete di collegamenti fonologici, che permette una maggiore facilita` nel ricordo e nell’uso delle parole simili.

Articolo commentato da:http://expertvoices.nsdl.org/cornell-info204/2009/03/10/using-graph-theory-to-model-the-mental-lexicon/

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1 Comment on "Il lessico e la teoria dei diagrammi"

  1. danielegiven | 29/03/2009 at 10:35 |

    Finalmente ho trovato il tempo di leggere con calma questo interessante articolo! In effetti sono d’accordo anch’io che dietro l’apparenza complessa del diagramma ci sia una sostanza ben più comprensibile.

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