Il telegiornale

Dopo aver parlato di attività didattiche “giornalistiche”, non poteva mancare un cenno anche al telegiornale in classe. La professoressa Cristina ci presenta un contributo in proposito.

I notiziari, oltre ad essere tra le maggiori e diffuse fonti di informazioni quotidiane, possono diventare un prezioso ed efficace strumento di lavoro. Inserire il telegiornale nell’attività di classe significa non solo offrire una variante in più, ma anche immettere lo studente nella realtà italiana.

Questa attività è stata svolta da studenti di una classe di Livello A2 nel mese di settembre 2009 che si sono prima fatti redattori di un giornale, scrivendo i propri articoli per poi trasformarsi in veri e propri giornalisti televisivi. E’ questa la conclusione più stimolante per un percorso che porta lo studente da spettatore ad autore.

Il TG infatti ha un formato che ben si presta alla didattizzazione, poichè facilmente divisibile in sequenze: questo è anche un modo per avvicinare la classe al linguaggio della stampa (si tratta di un testo scritto che viene letto ad alta voce, ben pianificato) oltre ad essere un’attività di ripasso della comprensione e dell’uso di tempi verbali specifici.

Tale attività si è rivelata inoltre un’ottima occasione per stimolare un confronto interculturale: il telegiornale infatti è il modo italiano di vedere il mondo, un mondo tutto sommato etnocentrico.

Abbiamo lavorato non soltanto sugli articoli in sé, incentrati principalmente su argomenti di interesse comune e vicini agli studenti, ma sono stati oggetti di interesse anche l’atteggiamento del presentatore o della presentatrice, la scenografia, il modo di dare la parola agli inviati ecc.

Il telegiornale da noi realizzato è intramezzato dalla pubblicità. Dal punto di vista strettamente didattico la pubblicità è un ottimo mezzo di comunicazione: è breve, e può quindi andar bene anche per i livelli bassi; le immagini sono ridondanti (ripetono e amplificano quanto suggerito dalle didascalie, dai monologhi e dai dialoghi), le componenti extralinguistiche sono marcate (la postura, le smorfie, i gesti ecc.); le forme linguistiche sono varie e ripetute (l’imperativo per esortare, il futuro per promettere, il comparativo per paragonare o per dichiarare la superiorità del prodotto, il condizionale per esprimere desideri ecc.).

Per mettere pienamente a frutto il lavoro svolto, l’intera attività è  stata registrata con una videocamera; il video è stato successivamente usato come momento di analisi e riflessione in classe. Non ho allegato le immagini a questo post per le notevoli dimensioni del file, ma posso garantirvi che i risultati sono stati decisamente incoraggianti.

Un ringraziamento particolare va alla mia classe: per l’impegno, la motivazione, la pazienza e la cura con cui hanno svolto il lavoro.

Ciao Adriana!
Qui da noi va tutto abbastanza bene, lavoriamo tantissimo e siamo sempre di corsa, ma non possiamo lamentarci!
No, Luca non mi aveva detto nulla della tua situazione, comunque credo di non avere grossi problemi ad aiutarti, possiamo sicuramente farti un’iscrizione per quel periodo. Mandami maggiori dettagli appena puoi e vediamo di trovare una soluzione, non ti preoccupare!
Ora devo scappare di corsa, ho una riunione tra 5 minuti, ma ci sentiamo presto!!
Un bacione,

Giorgio

Share

Be the first to comment on "Il telegiornale"

Rispondi