Scrittura creativa: dalla musica alla poesia

L’attività che vi presento in questo post è stata realizzata lo scorso mese, in una classe di livello A2 molto brillante,  a chiusura di un’unità didattica incentrata sul Futuro semplice. 

Nella prima parte dell’attività c’è stato l’ascolto del brano “La donna cannone” di F. De Gregori. Ecco una bella versione live della canzone, preso da Youtube:

 
Poiché nella canzone ci sono dei verbi non troppo comuni per un livello A2, ho scritto alla lavagna i verbi all’infinito senza un ordine cronologico, per dare agli studenti un piccolo aiuto nell’attività di ascolto ed inserimento delle parole mancanti negli spazi. Questo è il testo della canzone incompleto che ho usato:  la-donna-cannone1

Dopo due ascolti del brano in questione, e la verifica in plenum del risultato, siamo passati ad una seconda fase.
Dopo un breve dibattito sulla canzone, ho chiesto agli studenti se avevano mai scritto una canzone d’amore.
Ho poi chiesto quali dei verbi alla lavagna avrebbero utilizzato per un loro componimento poetico e quali non avrebbero usato.
A questo punto ho chiesto loro quali verbi avrebbero voluto aggiungere a quelli già scelti da “La donna cannone”.
Composta la lista di verbi, ho proposto loro di pensare allo scopo della loro canzone, e quindi hanno iniziato a produrre delle frasi utilizzando i verbi a disposizione.

Marco e Stefano, con la loro poesia

Marco e Stefano, con la loro poesia

Nei miei interventi ho cercato di far riflettere gli studenti non tanto sulla grammatica, ma sulla poetica delle loro parole. Spostando l’attenzione sulla poesia, il risultato finale è stato sorprendente. Quindi il mio ruolo ha avuto l’unica funzione di stimolare la fantasia, chiedendo di cambiare, ad esempio, “rose rosse“,  che in una poesia d’amore sa di cliché, con “rose nere” e così via.

 

I ragazzi sono stati bravissimi e questo è il testo finale da loro elaborato:

“Aspettami in questo brutto inverno,

ti porterò delle rose nere,

spenderò il mio tempo con te; 

esploderanno le stelle, 

sarò il secondo uomo che diventera’ il primo,

mancheranno le parole per volare,

le troverò in paradiso

e le butterò sulla terra;

tornerò in giardino,

ti prenderò come un fiore

e avremo l’eternita’ per sfiorire.”

 
Daniele

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