Anno nuovo…sede nuova!

Il detto popolare “chi si loda, si sbroda” vuole ricordare a tutti che farsi i complimenti da soli può essere un atto di presunzione poco avveduto. In questo caso, però, abbiamo pensato di fare un’eccezione, perché un po’ di gratificazione ce la meritiamo davvero. Dopo un lungo e sfiancante lavoro di preparazione ed allestimento, abbiamo finalmente inaugurato pochi giorni fa la nuova sede della scuola Edulingua!

L'ingresso della nuova sede

Si trova a soli 100 metri dal Residence “Le Magnolie”, dove comunque rimangono parte dei nostri uffici e le nostre celebri aule (chi è stato in aula Inferno o Paradiso sa di cosa parlo…), a formare un complesso scolastico con pochi uguali in Italia! Parliamo infatti di un totale di circa 1000 metri quadrati interamente dedicati ai corsi di lingua e cultura, 12 aule attrezzatissime, sala riunioni, completa copertura internet wi-fi, due aree ricreative per gli studenti con TV, internet point, luoghi di lettura, una palestra (!!!) e molto altro ancora.

Un'area per il relax

Lo sforzo per realizzare tutto questo è stato enorme, ma ormai cominciavamo ad essere troppo stretti in un unica sede e abbiamo giustamente dovuto adeguare il livello dei servizi ai tantissimi studenti che costantemente arrivano a Castelraimondo.

Senza contare che già da qualche mese è ritornato il supermercato adiacente alla scuola, dopo un paio di anni di chiusura per lavori strutturali. Il supermercato è convenzionato con l’Edulingua per offrire prezzi molto vantaggiosi agli studenti, a

Sala riunioni per docenti

confermare l’estrema comodità e qualità dell’area residenziale studentesca in cui ogni appartamento dista qualche scala o qualche metro da tutto ciò di cui si può aver bisogno, come in un  piccolo campus dedicato unicamente alla lingua italiana.

Una delle più interessanti sfide che abbiamo dovuto affrontare nell’allestimento della nuova sede è stata quella decorativa. Come potevamo dare un tocco speciale ad uno spazio così vasto, in modo creativo e stimolante, cercando di rappresentare la varietà e la vitalità della cultura italiana?

"Mens sana in corpore sano": la palestra della scuola

La risposta a questa ardua sfida è stata affidata ad Aat Van Rijn. Olandese di nascita, italiano (anzi, “marchigiano”) di adozione, Aat Van Rijn è un talentuoso pittore che, dopo aver riscontrato un notevole successo con il figurativo, si era dedicato da tempo solo alla pittura astratta. Su invito del nostro direttore Giorgio Massei, Aat Van Rijn ha invece realizzato un imponente murale lungo circa 15 metri ed alto 3, che vuole raffigurare alcune tra le più celebri e rappresentative icone della nostra Penisola, dislocate geograficamente su 3 pareti distinte (il Nord, il Centro ed il Sud Italia); inoltre il pittore ha dato giusta enfasi al nostro territorio,  dedicando un’ulteriore parete alle Marche ed a Castelraimondo, e realizzando infine anche un dipinto su una colonna sul tema del cinema italiano .

La parete "Nord Italia" di Aat Van Rijn

Il risultato è stato a dir poco entusiasmante! Un insieme di figure note, ma anche di tanti riferimenti da scoprire, un ardito puzzle di italianità al 100%, tra le linee classiche di innumerevoli, celebri monumenti e oggetti del design “tricolore”, tra personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese e numerosissimi simboli della nostra cultura e civiltà. Descrivere quest’opera unica è davvero impossibile, bisogna guardarla di persona. Anche perché la peculiarità del dipinto non è tanto nelle forme, quanto

La parete "Centro Italia"

nell’uso del colore, di cui Aat Van Rijn è assoluto maestro. Il murale sembra letteralmente un’esplosione di mille tonalità diverse, che danno energia, vitalità, emozione, quasi a rappresentare esse stesse  -da sole- un magico  caleidoscopio puntato sulla cultura italiana. Non potevamo sperare in nulla di meglio per la nostra scuola. Ma non è finita qui!

Tutte le nuove aule sono state intitolate ad una grande città italiana, ancora una    volta seguendo una direttrice che va,

La parete "Sud Italia"

come nel murales, da Nord a Sud. All’ingresso di ognuna di esse il pittore olandese ha realizzato un’immagine significativa che rappresenta appunto Palermo, Napoli, Roma, Firenze, Venezia, Milano e Torino.

A ulteriore conferma del prezioso sodalizio tra il pittore olandese e l’Edulingua, Aat Van Rijn ha inoltre lasciato altre sue opere in esposizione nella scuola, a formare una piccola ma significativa galleria d’arte permanente. Ogni quadro contribuisce a

L'intero dipinto lungo quasi 15 metri

creare un’atmosfera motivante e dinamica; i nostri insegnanti non hanno perso occasione di usare i numerosi  dipinti astratti per attività linguistiche sui significati e le suggestioni che essi evocano negli studenti.

La funzionalità e completezza dei servizi, gli elevati standard di sicurezza, nonché la forte connotazione “estetico-artistica” dei nuovi ambienti ci hanno permesso di fare davvero un notevole balzo in avanti nella qualità della nostra offerta, consapevoli che migliorare costantemente sia una necessità imprescindibile per chi ama, come noi, il proprio lavoro. Non vi resta che venire a trovarci di persona!

Una delle nuove aule

 

 

 

 

 

 

Ogni aula è dedicata ad una città ed ha una targa dipinta

 

 

 

 

 

 

Chi non vorrebbe studiare nell'Aula Roma??

 

 

 

 

 

 

Una delle magnifiche opere di Aat Van Rijn: "Subway"

 

 

 

 

 

 

 

Aat Van Rijn: "Hieroglyphs"

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Febbraio 2012 – Speciale EOI

Anno nuovo, fatiche vecchie! Buona parte dello staff dell’Edulingua ha infatti trascorso tutte le vacanze ultimando i lavori nel nuovo edificio che, a partire da questo mese, ospiterà buona parte dei nostri corsi. Ovviamente rimarrà anche la nostra sede storica al Residence “Le Magnolie”, distante poche decine di metri, ma avevamo proprio bisogno di “allargarci” un po’.  A breve pubblicheremo un post per presentare la nuova – bellissima – struttura, viste le tante particolarità che la rendono decisamente stimolante e funzionale per chi studierà a Castelraimondo.

Sperando che le vostre vacanze siano state più riposanti delle nostre, vi facciamo ovviamente gli auguri per il nuovo anno. Per l’occasione, vogliamo anche mostrarvi sul nostro blog l’offerta speciale dell’ultimo minuto per il mese di febbraio (imperdibile, tra le altre cose, il Carnevale di Venezia!), dedicata a tutti gli studenti delle EOI spagnole. Affrettatevi, i posti a disposizione non sono più molti. Per gli studenti delle altre nazionalità ci saranno ulteriori possibilità durante l’anno, non perdete di vista i nostri speciali!

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264 posti disponibili per insegnare italiano in Europa

Sarà che oggi ci siamo tutti svegliati con un bel manto di neve che copre il paesaggio, ma oggi ci sentiamo proprio allegri ed in clima natalizio. Quindi vogliamo dare una buona notizia che, con i tempi che corrono, non è poco.

Come potete leggere su questa pagina del sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono disponibili 264 posti per “assistenti” di lingua italiana in scuole europee di diverso grado e genere. Per l’esattezza 180 posti sono disponibili per la Francia, 30 rispettivamente per l’Austria, la Germania e la Spagna, 15 per il Regno Unito, 6 per l’Irlanda e 3 per il Belgio. Tutto questo fino a prova contraria, perché il bando parla di “numero di posti che si riferisce a dati storici (?)”, in realtà tali numeri potrebbero variare in base all’effettiva disponibilità dei paesi ospitanti.

Per 12 ore settimanali di docenza, in affiancamento ad un insegnante di ruolo, verranno retribuiti da un minimo di 700 euro netti per chi andrà in Spagna, fino ad un massimo di 1.056 euro per chi insegnerà nell’area metropolitana di Londra.  Praticamente un rimborso spese…

Tutti i dettagli del bando, cosi come i numerosi requisiti (alcuni sembrano a prima vista abbastanza discutibili…) li potete trovare sempre al sito sopra indicato. Quello più interessante è relativo all’età: per partecipare bisogna avere meno di 30 anni. Significa che tanta gente, anche molto qualificata, si troverà per l’ennesima volta fuori dai giochi, magari per pochi mesi. Si tratterebbe, dunque, di un bando più rivolto a giovani studenti o neo-laureati che a veri e propri insegnanti formati. Infatti un altro aspetto discutibile è che ancora una volta sembra essere sottovalutata la preparazione specificatamente glottodidattica che il candidato potrebbe avere, rispetto a quella relativa alle altre materie umanistiche. Inutile dire che delle varie certificazioni didattiche (cedils, ditals, ecc.) non ci sia traccia, poiché si tratta di titoli culturali, quindi “liberamente valutabili dalle amministrazioni”.

Critiche a parte, si tratta comunque di un’opportunità interessante per tanti giovani. Speriamo che le selezioni siano eque. Da parte nostra, facciamo un “in bocca al lupo” a tutti i partecipanti.

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Corso d’aggiornamento gratuito per docenti d’italiano LS e formazione CEDILS

Siamo lieti di poter finalmente annunciare l’uscita del bando per il corso di aggiornamento per docenti di italiano LS che la Scuola Edulingua organizzerà dal 2 al 9 marzo 2012. Il programma del corso, gratuito per i docenti che lavorano all’estero, sarà particolarmente ricco e prevede 42 ore formative, tra lezione frontali e laboratori. Il titolo sarà Percorsi creativi ed affettivi dell’apprendimento linguistico: nuovi orizzonti glottodidattici”. La nostra idea è quella di proporre alcuni spunti originali rispetto alle pratiche tradizionali, riflettendo sulle diverse intelligenze dei discenti e sull’importanza che la loro creatività linguistica venga espressa attraverso diverse modalità comunicative.

Tra gli altri relatori, graditi ospiti del corso 2012 saranno Paolo Torresan, uno dei principali studiosi delle intelligenze multiple nel panorama della glottodidattica italiana, autore e formatore per l’Alma Edizioni,  e Roberta Ferencich, presidente dell’AINMS (Associazione Italiana Nuove Tecniche Suggestopedagogiche), massima autorità in Italia per quanto riguarda la suggestopedia applicata all’apprendimento linguistico.

Il corso, organizzato in collaborazione con l’ILSU dell’Università di Macerata e con il Master in Didattica dell’italiano L2/LS del medesimo Ateneo, prevede anche l’alloggio nel residence della scuola, due escursioni (a Gradara e San Leo e alle Grotte di Frasassi), cene e degustazioni, come da calendario.

Tutti i dettagli sul programma del corso, il regolamento e le modalità d’iscrizione sono sul nostro sito internet, a questo indirizzo: http://www.edulingua.it/index.php?page=58&lng=1  Per ulteriori dubbi o richieste, potete contattarci al nostro indirizzo: info@edulingua.it

Al termine del corso, come evento a parte, ospiteremo inoltre due interi giorni di formazione Cedils tenuti dal Dott. Graziano Serragiotto (il 9 e 10 marzo), al termine dei quali sarà possibile sostenere l’esame direttamente presso la nostra scuola (in data 12 marzo o 21 aprile 2012). Per maggiori informazioni, così come per i costi e la modalità d’iscrizione, vi rimandiamo direttamente al sito del Laboratorio Itals dell’Università Ca’ Foscari di Venezia: http://venus.unive.it/italslab/modules.php?op=modload&name=ezcms&file=index&page_id=198

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Più cultura in classe: anche con i dialetti.

Cari insegnanti d’italiano L2/LS,

la magia del cinema, le belle melodie della musica, la storia del Belpaese, la gastronomia sono sicuramente temi che appassionano gli studenti. E il Rinascimento? L’arte? Sono tanti gli elementi che caratterizzano la nostra cultura. Cos’ha l’Italia di speciale? La moda, la Ferrari… i dialetti. Ebbene, i dialetti sono per molti italiani la prima lingua, quella con cui parlano in famiglia, nella propria città. La lingua attraverso cui esprimere le proprie emozioni. Sebbene in un corso si abbia come obiettivo primario quello di insegnare l’italiano standard, non possiamo trascurare l’esistenza dei dialetti. Essi, come la lingua, fanno parte della nostra cultura più della Lamborghini. Quindi se esistono perché nasconderli? Usarli in maniera ludica, magari per esercitarsi con la fonetica più essere davvero divertente. Far pronunciare come fanno i toscani la famosa frase: “una coca cola con la cannuccia corta corta”, eventualmente dopo aver fatto un’attività sui suoni della lettera “C”, può essere molto divertente. Un altro elemento che caratterizza i dialetti è la geografia. Può essere dunque interessante abbinare anche solo delle piccole frasi alle corrispondenti aree geografiche. Dialetti e gastronomia, musica, cinema…

Allora che aspettate a parlare dei dialetti? Quando i nostri studenti viaggiano hanno quasi sempre a che fare con delle situazioni in cui c’è chi si rivolge a loro con il dialetto. Per ispirazione didattica e non solo vi invito a prendere visione del video che segue:

Per ulteriori spunti, consigli e proposte didattiche vi rimando anche a questo utile articolo che il nostro collega dell’Edulingua Luca Di Dio ha scritto qualche tempo fa per Officina, la rivista online dell’ALMA.

Daniele

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“Senti che storia!”: il primo libro della nostra scuola!

Dopo mesi di lavoro incessante possiamo finalmente dirlo: è uscito “Senti che Storia!“, il primo libro realizzato dalla nostra scuola in collaborazione con la ELI Edizioni. Nato come primo volume di una nuova collana di percorsi culturali didattizzati per la classe di italiano a

Senti che Storia!

stranieri, “Senti che storia!” rappresenta il frutto di anni di sperimentazioni culturali e didattiche svolte in parallelo dai due autori, le due “colonne” dell’Edulingua Luca Di Dio e Rosella Bellagamba. Prendendo spunto da alcune delle più celebri canzoni italiane, da Fratelli d’Italia a Bella ciao, da Tu vuo’ fa’ l’americano a Nessuno mi può giudicare, il libro racconta la storia del nostro Paese in musica, mantenendo comunque l’attenzione sulla riflessione linguistica, per studenti che vanno dal livello A2 a B2. Per ulteriori dettagli sui contenuti del libro, vi lasciamo alle parole del dott. Graziano Serragiotto, coordinatore del Laboratorio Itals dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore della prefazione:

Il libro “Senti che storia!” si pone come un’avvincente sfida glottodidattica. Non
solo in quanto l’uso in classe della canzone suscita di per sé motivazione negli
apprendenti e permette di creare interesse verso la cultura italiana in generale,
ma anche perché i dieci percorsi tematici che raccontano la storia d’Italia arrivano
proprio in un anno particolare, quello della celebrazione dei 150 anni dell’Unità e
permettono di ridare importanza alla storia contemporanea.
Oltre all’obiettivo culturale il libro propone un valido percorso di apprendimento
linguistico per studenti stranieri (ma non solo), partendo dall’idea che attraverso
input autentici e motivanti si impara meglio una lingua. L’attenzione si sposta
dalla lingua al contenuto e ciò favorisce l’acquisizione e abbassa il filtro affettivo
in una differente concentrazione sulle strutture astratte.
Dal punto di vista linguistico, infatti, in ogni percorso vengono potenziate in
modo bilanciato sia le principali abilità linguistiche sia quelle integrate attraverso
la partecipazione attiva e creativa degli studenti; nel pieno della didattica
umanistico-affettiva, il tutto viene fatto in modo accattivante con numerose
attività ludiche che combinano le conoscenze acquisite mediante l’analisi dei
diversi contesti storici con aspetti morfosintattici. Viene proposta altresì una
efficace esposizione dei lettori a diverse varietà sociolinguistiche, diacronica e
diatopica in particolare, a testimonianza di un modello di rappresentazione della
lingua mai statico, ma ricco delle sue tante, autentiche sfumature.
Dunque “Senti che storia!” non vuole essere un testo di storia, ma un testo per
apprendere l’italiano attraverso la storia, utilizzando la canzone come genere
perché, oltre alle implicazioni di valore legate alla cultura e alla lingua, essa
rappresenta un documento autentico capace di stimolare l’interesse e di fare da
ponte tra la cultura passata e quella attuale.
Per rendere più vivi e interessanti i momenti storici presi in esame, infatti, gli
autori propongono in ogni percorso collegamenti con l’attualità e la quotidianità,
in un’ottica pienamente interculturale capace sia di creare un link con le culture
‘altre’, sia di favorire la comprensione di quanto accade ai giorni nostri.

Il libro, concepito grazie ad un’esperienza ultradecennale nell’insegnamento
della lingua e cultura italiana a italiani e stranieri, sia in Italia che all’estero, è
stato sapientemente tarato per discenti che vanno dal livello A2 al B2 del Quadro
Comune Europeo; le strutture vengono presentate in modo induttivo, facendo
sì che sia lo studente a scoprire le regole e lasciando comunque la possibilità al
docente di svolgere gli opportuni approfondimenti.
È stato svolto un buon lavoro a livello di lessico, mediando l’ovvia complessità del
frasario relativo alla storia dei vari periodi con le reali necessità dei discenti.
In tal modo “Senti che storia!” diventa uno strumento particolarmente flessibile e
snello che può essere usato come riferimento monografico per un corso dedicato
alla Storia d’Italia, come approfondimento culturale di un corso di lingua o per
ricavare attività specifiche che prendono spunto direttamente dalle canzoni o
dagli argomenti linguistici proposti”.
Graziano Serragiotto
Università Ca’ Foscari – Venezia

Il libro, appena presentato alla Fiera del Libro di Francoforte, sarà presto disponibile nel catalogo della ELI e verrà distribuito in numerosi paesi esteri.  Per informazioni sull’acquisto, potete contattarci al nostro indirizzo: info@edulingua.it

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Dal territorio e dal mondo

Con diversi di noi in giro per il mondo ad occuparci di formazione per docenti, seminari per la settimana della cultura italiana e presentazioni editoriali (presto vi daremo importanti novità a riguardo), il blog langue… Proviamo a recuperare con una miscellanea di informazioni:

1. Per chi fosse interessato a sostenere l’esame di certificazione didattica CEDILS, la prossima sessione si svolgerà nella nostra sede di Castelraimondo nel mese di marzo. Pubblicheremo prima possibile le date della formazione e dell’esame.

Esempio di codice QR. Ecco un link interessante!

2. Ancora una bella iniziativa di Giuliana Guazzaroni nel campo dell’e-Learning, grazie al progetto realizzato nella vicina San Severino Marche riguardo al museo archeologico interattivo. Grazie ai codici a barre che i nuovi smartphone possono leggere, qualsiasi luogo (per esempio un museo) può diventare collegato al mondo virtuale,  permettendo di “aumentare” le informazioni fruibili e di interagire con la realtà in modo totalmente nuovo e creativo. Sarebbero tante le possibili applicazioni nel campo dell’apprendimento di una lingua straniera. Le sperimentazioni già esistono e sono decisamente interessanti, ma è molto difficile ora proporre qualcosa di immediato per i nostri studenti, visto che sono ancora pochi quelli che hanno uno smart-phone e, soprattutto, pochissimi quelli che possono permettersi un costante accesso ad internet per seguire i percorsi dei codici QR. Seguiamo comunque il tutto con grandissimo interesse…

3. Segnaliamo che la scadenza del bando per l’iscrizione al “Master in Didattica dell’Italiano L2/LS in prospettiva interculturale” dell’Università degli Studi di Macerata è stata prorogata di qualche giorno. Per chi volesse iscriversi o ricevere maggiori informazioni, può visitare questa pagina.

4. Per chi fosse a Roma, è da segnalare la bella mostra fotografica “Fotografandoci”, allestita al Vittoriano fino all’11 dicembre. Sono presenti gli scatti più rappresentativi degli ultimi 60 anni di storia italiana, realizzati dai fotografi ANSA. Le immagini sono presenti anche online al link che vi ho segnalato e sono talmente suggestive da rendere davvero significativo il loro uso in classe, lavorando con gli studenti sul nostro passato recente.

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Promozioni, offerte di lavoro ed altro ancora

Dopo aver risolto alcuni problemi grafici del blog (maledetti aggiornamenti automatici!) e aver goduto di qualche sparuto giorno di vacanza, cercheremo di riprendere a postare con maggiore frequenza. Oggi vorremmo segnalarvi tre eventi di diversa natura:

1. Volete fare una bella esperienza di lavoro in Messico? L’Amit (l’Associazione Messicana di Italianisti) segnala che a Toluca stanno cercando un docente di italiano per un corso intensivo di 100 ore per principianti. Chi volesse maggiori informazioni può rivolgersi a questo indirizzo email:  franca.bizzoni@yahoo.com.mx

2. Bella iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Grazie all’instancabile immaginazione di Antonella Berriolo, già protagonista di innumerevoli sperimentazioni didattiche su Second Life, nasce un corso sperimentale della durata di 30 ore (livello B2), basato su un gioco di ruolo interpretato dagli studenti. Quartiere Italia, questo è il titolo del corso, vuole simulare le interazioni e le atmosfere della vita italiana, secondo l’ineccepibile citazione di Humbolt secondo cui: “Non si insegnano le lingue, si possono solo creare le condizioni perché l’apprendimento abbia luogo”. Complimenti ad Antonella per il bellissimo progetto, cercheremo di avere maggiori informazioni a riguardo per conoscere meglio le sue idee ed esperienze didattiche.

3. Pubblichiamo infine la nostra offerta speciale per dicembre 2011, che permetterà ai nostri studenti di unire la già ricca esperienza di immersione nella lingua e cultura italiana con un imperdibile shopping pre-natalizio nei numerosi outlet marchigiani di prodotti celebri della moda italiana (Armani, Paciotti, Todd’s, ecc). Questo è il poster:

 

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Master in Didattica dell’Italiano LS/L2 dell’Università di Macerata

Non è facile lavorare in questo torrido agosto…ma qualcuno lo deve pur fare :) Anche se molto accaldati, non ci facciamo mancare nulla dal nostro ricchissimo programma dei corsi, magari privilegiando le ore serali per le lezioni e le attività.

Volevamo darvi comunicazione dell’uscita del nuovo bando per il 2011/2012 del Master in Didattica dell’italiano in prospettiva interculturale dell’Università degli Studi di Macerata. Questo è il link al bando, con tutte le informazioni del caso:

http://www.unimc.it/af/master/11/italint

Questo Master si è distinto negli anni per essere uno dei migliori nel panorama italiano, secondo una formula mista tra lavoro in presenza e a distanza, eccellente competenza e disponibilità dei docenti, costante riferimento ad una vera didattica interculturale. Tra l’altro questa può essere anche l’occasione per conoscere da vicino la città di Macerata, accogliente sede universitaria che ospita tanti  studenti nel proprio bellissimo centro storico.

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TRAMA E RECENSIONE: “Il Mio Miglior Nemico”.

L’attività che presento è nata da un’idea di un caro collega Alessandro. Per i livelli B2 e C1 diventa interessante analizzare differenti stili di scrittura di un testo. Una “bibbia” di riferimento da prendere in considerazione per l’analisi di diversi stili è senz’altro “Esercizi di stile” di Raimond Queneau, pubblicato in Italia nel 1983 dalla casa editrice Einaudi nella traduzione di Umberto Eco con testo originale a fronte.

Il libro offre tantissimi spunti per costruire un’attività che si presti all’analisi o all’elaborazione di differenti stili di scrittura. Nella prima fase agli studenti, che vengono divisi in gruppi, viene proposta la lettura di due testi: la trama e la recensione di un famoso film. Dopo la lettura i gruppi devono individuare le differenze tra le due tipologie di testo senza nessuna indicazione da parte dell’insegnante. Emergono in questa fase le capacità di analisi degli studenti che molto spesso riescono ad elencare un numero inaspettato di caratteristiche quali: la lunghezza, i soggetti e i destinatari del testo, il tipo di lessico,i modi verbali ecc… Il momento del confronto è infatti un momento di condivisione nel quale l’interazione fra i discenti sposta l’attenzione dalla lingua italiana all’analisi dello stile, in una dimensione metalinguistica molto importante e spesso sottovalutata. Una volta ultimato il dibattito sulle diversità fra i due stili, viene proposta la visione di un film.

Vi presento ora la trama e la recensione realizzate in classe da due studenti di livello B2 per il film “il mio miglior nemico” di Carlo Verdone:

 

TRAMA Un uomo di nome Achille De Bellis è una persona felice perché nella sua vita sono successi fatti che desidera ogni uomo. Avere una bella moglie, un buon lavoro, una macchina veloce e una casa come un castello. Però tutto cambia quando nella sua vita irrompe un ragazzo, Orfeo, che vuole fare giustizia contro Achille che ha licenziato sua madre.
Ján
RECENSIONE “Il mio miglior nemico” di Carlo Verdone è sicuramente una commedia ben realizzata. I pasticci dei due protagonisti maschili, Orfeo e Achille, sono molto divertenti. Silvio Muccino interpreta Orfeo, aria da sognatore, un po’ il pazzo pur nella sua indole di innocenza. Verdone, nei panni di Achille,ci mostra il carattere di un uomo sempre sicuro di sè, sanguigno, esagerato e un po’ rapace nelle sue relazioni sociali. Nel finale del film, un gran finale, Orfeo e Achille si ritrovano con la loro vera personalità, redimendosi attraverso l’amore per Cecilia (interpretata da Ana Caterina Morariu).
Benjamim
La frase del film:”Io a sbatterti in galera sai quanto ci metto? Cinque minuti!”"E io ci metto cinque secondi a rovinarti la vita!”

 

Daniele Donati

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